Perché le restrittive leggi della Norvegia hanno raddoppiato i problemi legati al gioco.
Stando alle notizie, sono passati due anni da quando uno studio norvegese sui problemi del gioco d’azzardo ha scioccato il paese, e gli scienziati sono ancora a corto di parole per spiegare il significato che sta dietro quei numeri.
Le leggi di gioco norvegesi hanno il triste primato di essere le più restrittive della regione scandinava. Nel 2007 il debole governo liberal-progressista ha ceduto alle richieste della potente lobby degli immigrati musulmani, di ridurre tutte le forme di gioco d’azzardo.
Come compromesso, furono emanate norme severe, che limitavano tutte le forme di casinò online in Norvegia, al di fuori del monopolio statale.
I casinò norvegesi sono stati costretti a limitare videopoker e slot machine.
Al momento dell’introduzione di queste draconiane misure ai danni degli ignari cittadini, il produttore norvegese Norsk Tipping ha commissionato al gruppo di ricerche di mercato Synovate lo studio dei problemi legati al gioco d’azzardo, prima nel 2007 e poi dopor tre anni.
Synovate ha condotto uno studio scientifico su 3000 giocatori e ha determinato che 1,3% del campione risulta avere problemi, in base a dei criteri predeterminati.
Nel 2010, 3 anni dopo, quando la ricerca è stato ripetuta, con sorpresa di tutti lo studio ha rivelato che il numero di giocatori con problemi è quasi raddoppiato, al 2,1%.
Norsk Tipping, temendo che il governo attuasse misure ancora più severe, ha subito dichiarato che un aumento del 78% rientra nel margine di errore, e di fatto il numero di giocatori con problemi è diminuito dall’1,3% al 2,1.%
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